Un po' di storia
L’azienda fu fondata a Torino durante l’anno 1929 con il nome P.L.I.M. (PRODOTTI per l’industria Meccanica).Il fondatore fu Michele Gallo, nonno dell’attuale presidente della S.I.A.P.I. S.r.l..
L’attività fu quella di commercializzare in Italia prodotti ausiliari per lavorazioni meccaniche. In particolare :
-oli da taglio di ricetta francese
-utensili di diamante per ravvivare mole abrasive (produttore : KOEBEL DIAMOND TOOLS di Detroit-Michigan-U:S:A:
mole abrasive in gomma e sughero, produzione RAYBESTOS MANHATTAN RUBBER Co.- Piassalc N.J. U.S.A.
- Mole abrasive con agglomerante bachelitico, produttore Jowitt & Sons Sheffueld U.K.
- Mole abrasive con agglomerante vetrificato, produttore :NORSKE Co.-Norvegia.
Di tutte le citate Case Produttrici la P.L.I.M., fu agente esclusivo per l’Italia ed ebbe fin dall’inizio un lusinghiero successo di vendita sul mercato nazionale, annoverando fra i suoi clienti praticamente la totalità delle più importanti industrie meccaniche dell’epoca.
Venne l’anno 1935.
L’Italia di Mussolini decise di conquistare un impero ed avviò operazioni militari contro l’Etiopia.
La Società delle Nazioni (un ente simile all’attuale ONU ), decretò l’embargo ai danni dell’Italia, bloccando tutte le esportazioni nei paese aderenti (praticamente la totalità delle nazioni industrializzate) verso l’Italia.
Tale operazione, battezzata con il nome italianizzato di “sanzioni”, precluse di fatto alla P.L.I.M. ogni possibilità di continuare la sua opera, visto che tutti i prodotti rappresentati provenivano da paesi stranieri sottoscrittori delle “sanzioni” .
Fu giocoforza trovare alternative allo stato di fatto.
La proprietà , che fino ad allora aveva potuto disporre di una discretà liquidità dovuta alla brillante posizione commerciale della P.L.I.M., decise di intraprendere una nuova attività nell’ambito della tanto conclamata “autarchia” promossa dal regime dominante come reazione alle “sanzioni”.
Fu scelto il ramo della fabbricazione di utensileria meccanica con una nuova azienda che fu fondata a Milano, come scelta territoriale operativa, e che divenne, dal 1936 in poi, l’attività dominante.
Il nome della nuova azienda fu quello di U.L.M.A. (utensili per lavorazioni meccaniche ed affini)
Per la P.L.I.M. fu deciso di ridurre al minimo la struttura per permettere una sopravvivenza fondata sull’unico prodotto ancora praticabile e cioè gli oli da taglio.
Come sede operativa la P.L.I.M. lasciò Torino e fu trasferita a Milano per un più agevole controllo da parte della proprietà fortemente impegnata nella nuova fabbrica di utensileria.
Fu così che, fino alla fine della seconda guerra mondiale, la vecchia P.L.I.M. sopravvisse avendo come unico prodotto gli oli da taglio per lavorazioni meccaniche.
Nel 1945 la guerra finì. La U.L.M.A. fortunatamente superstite, era in piena ripresa.
La P.L.I.M. fu rifondata con il nome di S.I.A.P.I.
Furono ripresi i contatti con le Case Rappresentate prima delle “sanzioni” e, in particolare, con la “Mahattan Rubber” (U.S.A.) per le mole in gomma, con la “George Jowitt” (U.K.) per le mole bachelitiche e con la “KOEBEL DIAMOND TOOLS” (U.S.A.) per gli utensili diamantati.
Durante la guerra tutte le nominate aziende avevano fatto grandi progressi nella qualità dei prodotti. In particolare la “KOEBEL”, in collaborazione con alcuni costruttori americani di macchine utensili (Jones & Lamson, in particolare), aveva perfezionato la costruzione di rulli rotanti per realizzare quel metodo che allora era stato identificato come P.F.C. (Perpetual form control) che consentiva di operare con continuità, fino ad esaurimento della mola, la rettifica di un particolare sagomato, mantenendo profili costanti con precisioni assolute.
Per la nuova S.I.A.P.I. fu un felice recupero.
Riacquistò le “vecchie rappresentanze” e ripartì sul mercato uscendo finalmente dal letargo coatto imposto dalle “sanzioni “ e dalla seconda guerra mondiale.
Fu un periodo intenso e positivo fino agli anni settanta. Nel volgere di pochi mesi accadde che la KOEBEL DIAMOND TOOLS fu ceduta alla società NORTON .
Alla S.I.A.P.I. vennero a mancare tutti quei prodotti di altissima qualità tipici della KOEBEL .
La RAYBESTOS MANHATTAN” di Passaic N.J. (U.S.A.) decise di smobilitare la produzione delle mole alla gomma.
In pochi mesi non fu più possibile continuare a fornire i clienti italiani con le mole ad impasto gomma-sughero.
Di fatto, furono catastrofi.
La S.I.A.P.I., per tentare in extremis di salvare il mercato, giocò una carta rischiosa : quella di produrre le mole in Italia .
Negli anni settanta, la S.I.A.P.I. si trasformò così in un’azienda “mista”.Diventò una piccola fabbrica di mole a impasto sughero-gomma e rimase una Rappresentante Commerciale per le mole ad agglomerante bachelitico e per altri prodotti.
Fu abbandonata l’attività nel settore degli oli da taglio.
La fabbricazione delle mole alla gomma-sughero diventò ben presto prevalente e in parallelo si sviluppò ben presto l’organizzazione commerciale sia rivolta alla vendita delle medesime sia alla rivendita di altri articoli sempre connessi con gli argomenti tradizionali.dell’azienda.
La S.I.A.P.I. S.r.l., oltre alle mole gomma-sughero, propone oggi una gamma molto estesa di abrasivi per applicazioni diverse quali le mole ceramiche e resinoidi, le mole diamantate, lucidanti per la lavorazione del vetro, le mole a centro depresso per troncature di materiali diversi.